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lunedì 1 agosto 2011
venerdì 22 luglio 2011
Le strade più belle del mondo: TRANSFAGARASAN Romania
Nicolae Ceauşescu era un pazzo. Nella storia si sono susseguiti svariati dittatori totalitaristi che hanno piegato popoli e preso molte vite, in diversi paesi del mondo. La Cambogia ha avuto Pol Pot, la Russia Lenin e Stalin, la Cina Mao Tse Tung, la Jugoslavia Tito, senza considerare i più famosi dittatori europei che non hanno nemmeno bisogno di essere nominati e la lista continua con molti nomi e molte vittime.
Ma fra tutti questi Nicolae Ceauşescu ha la fama di essere stato uno dei peggiori. Per darvi un’idea della sua pazzia vi racconto che leggende metropolitane dicono che esigesse le foglie colorate di verde ovunque andava. Leggende metropolitane, appunto. Probabilmente infondate e false, ma immaginate un soggetto di cui si dicono queste cose, dategli in mano un paese e immaginatevi una dittatura sotto il suo comando. Non un bello scenario, vero?
E’ un gran peccato però dover ammettere che è merito suo se oggi chiunque può prendere la propria moto e guidare in una delle strade più belle del mondo: la Transfăgărăşan.
Ceauşescu ne ha ordinato e voluto la costruzione.
150 serpentine, 27 viadotti, 6 tunnel (tra cui il più lungo del paese, non illuminato, di 884 metri), 275.000 tonnellate d’asfalto, il tutto costruito con l’ausilio di 6250 tonnellate di esplosivo, necessario per la costruzione nei punti dove le rocce erano più dure. Ben 40 vite sono state perse nei lavori per questa strada.
Vista dall’alto è magnifica. Immersa nel verde, piena di tornanti, curve e controcurve, sempre con visibilità ottimale tra l’una e le altre. La strada taglia in due la montagna, costeggiando torrenti d’acqua e rocce arrivando fino a un’altitudine massima di 2.034 metri sopra il livello del mare. Come se ogni curva dei migliori circuiti del mondo fosse stata messa insieme per creare 90 chilometri di asfaltata perfezione.
Dove si trova questa meraviglia? Alpi Svizzere? Appenino Italiano, forse? Foresta nera o Austria, magari? Forse campagna e montagne francesi? No.
Si trova in Romania.
La Transfăgărăşan collega le regioni storiche di Valacchia e Transilvania, partendo da Pitesti e arrivando fino a Sibiu. E’ lunga circa 90 km e nel percorso si trovano svariati rifugi/hotel dove passare la notte.
E come ha detto Jeremy Clarkson dopo aver percorso questa strada:
“Romania, thanks for having us. And can we stay? Forever…”
Ma fra tutti questi Nicolae Ceauşescu ha la fama di essere stato uno dei peggiori. Per darvi un’idea della sua pazzia vi racconto che leggende metropolitane dicono che esigesse le foglie colorate di verde ovunque andava. Leggende metropolitane, appunto. Probabilmente infondate e false, ma immaginate un soggetto di cui si dicono queste cose, dategli in mano un paese e immaginatevi una dittatura sotto il suo comando. Non un bello scenario, vero?
E’ un gran peccato però dover ammettere che è merito suo se oggi chiunque può prendere la propria moto e guidare in una delle strade più belle del mondo: la Transfăgărăşan.
Ceauşescu ne ha ordinato e voluto la costruzione.
150 serpentine, 27 viadotti, 6 tunnel (tra cui il più lungo del paese, non illuminato, di 884 metri), 275.000 tonnellate d’asfalto, il tutto costruito con l’ausilio di 6250 tonnellate di esplosivo, necessario per la costruzione nei punti dove le rocce erano più dure. Ben 40 vite sono state perse nei lavori per questa strada.
Vista dall’alto è magnifica. Immersa nel verde, piena di tornanti, curve e controcurve, sempre con visibilità ottimale tra l’una e le altre. La strada taglia in due la montagna, costeggiando torrenti d’acqua e rocce arrivando fino a un’altitudine massima di 2.034 metri sopra il livello del mare. Come se ogni curva dei migliori circuiti del mondo fosse stata messa insieme per creare 90 chilometri di asfaltata perfezione.
Dove si trova questa meraviglia? Alpi Svizzere? Appenino Italiano, forse? Foresta nera o Austria, magari? Forse campagna e montagne francesi? No.
Si trova in Romania.
La Transfăgărăşan collega le regioni storiche di Valacchia e Transilvania, partendo da Pitesti e arrivando fino a Sibiu. E’ lunga circa 90 km e nel percorso si trovano svariati rifugi/hotel dove passare la notte.
E come ha detto Jeremy Clarkson dopo aver percorso questa strada:
“Romania, thanks for having us. And can we stay? Forever…”
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martedì 10 maggio 2011
CaSTa on Route Napoleon
Metti cinque amici, quattro Sprint ST ed una Speed, 1200 kilometri di strada ed un meteo splendido. Condisci il tutto con cibo squisito, vino eccellente, allegria ed un sacco di amici che ti vengono a trovare ogni qual volta ti fermi in un posto a cenare.
Bè, questa è l'estrema sintesi di un weekend perfetto.
Partenza venerdì pomeriggio alla volta di Brà: subito Passo del Turchino, Passo Cremolino, Acqui e Le Langhe. Già questi 400 Km mi mettono di buonumore, poi arrivato a Brà sorpresona Gerry McCoy con la sua Multistrada Pykes Peek che ci aspetta per cenare assieme ad Antonio La Trippa e compagna, senza contare il padrone di casa Iello. Dopo un paio di Imbranate ( birra custom made in Brà ) arrivano anche Maverik e MiTTico....la banda è al completo possiamo cenare.
Purtroppo la mattina dopo non ho smaltito tutto l'alcool e guidare la moto sarà un bel calvario fino a sera.
Oggi, dopo che il buon Max Verga ci ha raggiunto dalla famosa "benzinaia", ci dirigiamo verso il Colle della Maddalena fino ad incrociare la mitica Route Napoleon, che ci aspetta con le sue curve ed il suo asfalto che invita ad alzare il ritmo: che spettacolo vedere danzare le ST borse-munite a ritmi sa supersportiva.....anche il gendarme con telelaser ci ha lasciato passare abbagliato dallo splendore delle nostre moto.
Arrivo in serata in Costa Azzurra con aperitivo d'obbligo lungo il porticciolo in piena zona blu...dove non ricordo ma vi assicuro che c'era tanta gnocca...tanto che il povero Mav distratto ha intrampolato durante la scesa dalla sella ed ha messo sù un bellissimo show per i clienti del bar.
Serata ad Ospedaletti dove all'albergo di Frenco ci aspettavano Livia, Lupin e consorte per degustare l'ottima cena preparata apposta per noi. Niente dopocena, presi dai racconti motociclistici abbiam fatto tardi e siamo andati a letto bolliti.
Domenica, tempo di saluti: Mav, Iello e MiTTico puntano a nord verso casa, mentre io e Max abbiamo un'ultima missione da compiere: pranzo a Sestri Levante da PolpoMario assieme a Karognella, Lo Svizzero, il Rikka, LeoSpeed e Barbara Se.....come si fà a rifiutare???
mangiato e bevuto strabene, ma alle tre scappo verso casa....gli altri sono rientrati a notte fonda dopo aver svuotato la cantina del locale. Pazzi.
Che dire: più che aver guidato la Sprint ST con estremo gusto su strade meravigliose, la cosa che più mi ha colpito è stato che gli amici son pronti a sorbirsi km e km di strada pur di passare qualche ora assieme, solo per il gusto di vedersi di persona...un sorriso e un'abbraccio come se ci si fosse visti giusto l'altro ieri invece è passato un'anno. Non smetterò mai di ringraziare la moto che mi ha permesso di conoscere gente così speciale.
Ora basta ai sentimenti, eccovi le immagini del giro:
Bè, questa è l'estrema sintesi di un weekend perfetto.
Partenza venerdì pomeriggio alla volta di Brà: subito Passo del Turchino, Passo Cremolino, Acqui e Le Langhe. Già questi 400 Km mi mettono di buonumore, poi arrivato a Brà sorpresona Gerry McCoy con la sua Multistrada Pykes Peek che ci aspetta per cenare assieme ad Antonio La Trippa e compagna, senza contare il padrone di casa Iello. Dopo un paio di Imbranate ( birra custom made in Brà ) arrivano anche Maverik e MiTTico....la banda è al completo possiamo cenare.
Purtroppo la mattina dopo non ho smaltito tutto l'alcool e guidare la moto sarà un bel calvario fino a sera.
Oggi, dopo che il buon Max Verga ci ha raggiunto dalla famosa "benzinaia", ci dirigiamo verso il Colle della Maddalena fino ad incrociare la mitica Route Napoleon, che ci aspetta con le sue curve ed il suo asfalto che invita ad alzare il ritmo: che spettacolo vedere danzare le ST borse-munite a ritmi sa supersportiva.....anche il gendarme con telelaser ci ha lasciato passare abbagliato dallo splendore delle nostre moto.
Arrivo in serata in Costa Azzurra con aperitivo d'obbligo lungo il porticciolo in piena zona blu...dove non ricordo ma vi assicuro che c'era tanta gnocca...tanto che il povero Mav distratto ha intrampolato durante la scesa dalla sella ed ha messo sù un bellissimo show per i clienti del bar.
Serata ad Ospedaletti dove all'albergo di Frenco ci aspettavano Livia, Lupin e consorte per degustare l'ottima cena preparata apposta per noi. Niente dopocena, presi dai racconti motociclistici abbiam fatto tardi e siamo andati a letto bolliti.
Domenica, tempo di saluti: Mav, Iello e MiTTico puntano a nord verso casa, mentre io e Max abbiamo un'ultima missione da compiere: pranzo a Sestri Levante da PolpoMario assieme a Karognella, Lo Svizzero, il Rikka, LeoSpeed e Barbara Se.....come si fà a rifiutare???
mangiato e bevuto strabene, ma alle tre scappo verso casa....gli altri sono rientrati a notte fonda dopo aver svuotato la cantina del locale. Pazzi.
Che dire: più che aver guidato la Sprint ST con estremo gusto su strade meravigliose, la cosa che più mi ha colpito è stato che gli amici son pronti a sorbirsi km e km di strada pur di passare qualche ora assieme, solo per il gusto di vedersi di persona...un sorriso e un'abbraccio come se ci si fosse visti giusto l'altro ieri invece è passato un'anno. Non smetterò mai di ringraziare la moto che mi ha permesso di conoscere gente così speciale.
Ora basta ai sentimenti, eccovi le immagini del giro:
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mercoledì 22 settembre 2010
Triumph Live! Missione Compiuta
Italia-Hinkley e ritorno. Tutti presenti, nessun caduto. Solo una partenza che peggio non poteva andare........lasciate che vi spieghi.
Tutto inizia mercoledì 15: accompagno Emma al primo giorno di scuola tutto bardato da grand-raid ( povera bimba, già bollata come figlia di un pazzoide...) la moto non riparte, poca batteria...vabbè il viaggio è lungo ho tutto il tempo di ricaricarla, una spinta e via.
Invece appena entrato in autostrada la moto inizia a scoppiettare, balbetta, và a un cilindro.........arrivo a malapena al primo autogrill. MOTO MORTA dopo pochi kilometri...le tento tutta ma lei niente: zero batteria.
Inizia il calvario tra sms e telefonate ad avvertire tutti: Houston, abbiamo un problema!!
Rintraccio il Baster che mi viene a prendere con l'Electra, torno a casa prendo la macchina ed il carrello e riesco a portare la Thruxton all'officina....niente, si è rotta la bobina e non c'è il ricambio disponibile.
dopo un primo avvilimento ed il pensiero di mollare tutto e rimanermene a casa prevale la voglia di continuare il viaggio, grazie anche al conforto ed alla disponibilità di tutti gli amici:
Vittorio è venuto a Livorno per aspettarmi e portarmi con sè, mentre Marco MiTTico mi offre la sua ST.
OK ANDIAMO! In sella dietro al Vitto fino a Santhià e poi in sella alla MITICA Sprint ST di MiTTico.
Gli altri ormai si erano avviati all'albergo a Ginevra, dove noi arriviamo prima di sera sotto una leggera pioggia, degna fine di una giornata incredibile.
L'incontro di tutti i compagni di viaggio mi fà passare il rammarico per la mia moto e l'allegria inizia a possedermi. Allegria che non mi lascerà più per tutta la durata del viaggio.
Giovedì mattina, dopo la "fiammata" che ci ha donato il proprietario dell'albergo (sempre grati per il meraviglioso bagno e la biancheria di prim'ordine!)
ci incontriamo con Big Mike ed indirizziamo le ruote verso la Francia...peccato che la statale sia bagnata dalla sera prima perchè ci potevamo divertire su quelle curve..decidiamo di buttarci in autostrada perchè sembra che inizi a piovere, invece il meteo rimarrà stupendo fino a sera.
Nel primo pomeriggio, durante una delle soste-benza, mi casca l'occhio sulla gomma posteriore....piena di riccioli!! Guardo meglio: SONO SULLE TELE!!!!! Maremma maiala, ci tocca uscire a Troyes (si dice truà, beceri!) ed inizia la caccia al gommaio: droit, gauche..dans le centre...insomma dopo un pò di caccia al tesoro troviamo la conce Triumph che mi cambia la posteriore al volo e noi abbiamo l'opportunità di conoscere un'MC di pazzi scatenati che corrono nelle gare d'epoca....esordiscono offrendo la birra a tutti per la testata di Zidane a Materazzi.....
Gomma ok, pronti per la partenza: arriviamo a St.Quentin verso le otto belli stanchi, e la piacevole sorpresa è che l'alberghino prenotato dal Deddy è veramente carino. Andiamo a cena e ci spolveriamo un bel filettino al pepe verde.
Venerdì la mattina inizia nei migliori dei modi: lasciamo St.Quentin scortati dalla polizia municipale che blocca il traffico al nostro passaggio....SPETTACOLO!!!!
Anche l'autostrada non è noiosa: il tempo scorre via ammirando i bellissimi paesaggi che a perdita d'occhio mi si parano davanti, densi di odori che non dimenticherò facilmente.
La giornata fila liscia ed in un batter d'occhio arriviamo a Calais....siamo tutti eccitati ed emozionati: la meta si stà avvicinando ed adesso la cosa si fà tangibile.
Sbrigate le pratiche doganali ci imbarchiamo, e dopo un bel sandwich di GOMMA iniziamo a vedere le Bianche Scogliere di Dover.....ED IL CUORE INIZIA A BATTERE FORTE.
Ed in un'attimo siamo pronti a sbarcare sulla perfida albione ( Spiff docet ).
Ci accoglie un clima sin troppo mite...solo che qua van tutti contromano!!!!!
Breve incontro con il gruppo ufficiale di Triumph Italia e partiamo adattandoci al volo allo stile di guida lefty.
Ci dirigiamo verso l'ACE CAFE' prossima tappa del viaggio, passando vicino a Brands Hatch e vedendo un sacco di prototipi da pista e piccole Mini trasformate per le gare di cross...insomma anche in Inghilterra la passione per i motori è forte. Peccato che in autostrada siano dimenticati di mettere distributori..menomale che a Potter's Bar ne troviamo uno...Thomas e Barbara erano veramente a secco!
Spersi nell'assurdo traffico di Londra finalmente intravediamo la meta, anche se la magia del luogo è contaminata da grandi magazzini ed Ikea....ma a noi poco importa...via con le foto di rito.
Decidiamo di cenare all'Ace dato che non abbiamo idea di quanto tempo occorrerà per arrivare all'albergo do stasera, il Badgers Mount di Elmtorphe.
Dopo un doppio hamburger con TUTTO ci dirigiamo verso Hinkley.......che brutto ricordo la lenta digestione della cena dentro il casco integrale...brividi!!!!!!
Usciamo dall'autostrada e ci avviciniamo alla meta finale lungo una statale, al buoi, sotto la pioggia......insomma quando vediamo le luci delle auto che ci vengono incontro un'attimo di perplessità su che lato stare l'abbiamo avuta tutti!
Menomale che arrivati all'Hotel abbiamo trovato le tette della Sharon in bella vista ad accoglierci...non potevamo avere un'accoglienza migliore.
Divisione delle camere, un paio di pinte di birra e subito a nanna, che l'indomani dobbiamo conquistare Mallory Park.
Sabato...ci siamo! Arriviamo nei pressi del circuito e non si vede un'anima.....ma abbiamo sbagliato giorno??? Ma basta girare l'angolo che una fila assurda di moto, auto, gente a piedi s dirige verso l'autodromo, che si trova nel bel mezzo di un parco con tanto di piccolo quartiere residenziale praticamente DENTRO il confine esterno...pazzesco.
Un bel pò di Triumph sono già parcheggiate...e veniamo subito accolti da un paio di SUPER III praticamente uscite dalla conce...son già barsotto. FOTO DI RITO
e via a fare il Factory Tour.....bello e molto interessante, peccato non sono riuscito a rubare niente, ho mancato un pistone della Tiger per un pelo!!!
Dopo tutto ciò ci addentriamo nella parte degli stand....e qui sinceramente ci saremmo aspettati un pò di più. Tutto molto bello ed interessante, ma troppo freddo....quasi senz'anima, sembrava un'opera incompiuta. Nienche a che vedere con il clima che viviamo al Triumph Day...per questo noi siamo avanti cent'anni!
Belle le Triumph da gara dei vari decenni, bella la mostra delle Triumph di Hinkley più importanti, dove una ST faceva bella mostra di sè tra un Daytona T955 ed un SUPER III.
Visti tutti gli stand ( bike - show penoso ) e dopo aver donato un pò di pounds allo shop per la tshirt commemorativa, inizia a piovere proprio durante il rpimo concerto, al che noi decidiamo di tornare in albergo e poi di andare al pub per cena, dove rimarremo fino a tardi a bere birra ed a progettare nuove avventure ( CASAITALIA GOES TO FAAKERSEE ).
Domenica....è il giorno dei saluti! io, Vitto, Plumber e Striple andiamo verso Hinkley dove consegneremo le moto per rientrare via Ryanair.....Sandroz, Blackmamba, Spiff, Naty, LeoSpeed e See in rotta verso Parigi dal Deddy, Giuseppe in giro per l'Inghilterra prima di rientrare in Italia. Addirittura veniamo salutati da una famiglia di cigni all'ingresso della fabbrica
Di noi posso dire che è tutto filato liscio: abbiamo conosciuto Chiara che è rientrata con noi a Londra, poi noi abbiamo girellato nella City come quattro perfetti turisti: Covent Garden, Piccadilly, Regents St, London Bridge...il classico tour.
Alla fine, biutatti fuori dall'ultimo pub ci dirigiamo mesti verso Stansted, e dopo una bella dormita sul pavimento del checkin della Ryanair alla fine ci dividiamo per prendere ognuno il suo volo, che abbiamo passato ripensando ai meravigliosi momenti passati assieme.
Piano piano arrivano gli sms di tutti quanti: gli ultimi sono Spiff e Naty, che se la sono presa molto calma, come è giusto che sia.
Sandroz e Mamba hanno fatto tappa dal Deddy a Paris e da Marco a Torino.......l'ospitalità Motard non ha paragoni.
Che dire: le ragazze sono state stupende, noi ci siamo mossi manco fosse la millesima volta che andiamo a giro assieme, le moto non hanno avuto problemi (quasi )...nessun litigio, nessun battibecco...un clima idilliaco...è anche scoppiato un nuovo amore ( vero Sandroz??).
Tutto è bene quel che finisce bene. Ora sono in piena crisi post-raduno...depressione mistica davanti al pc ripensando continuamente a quello che ho visto e che abbiamo fatto.
Grazie a tutti...ma adesso iniziamo a contare i giorni per il prossimo giro: perchè questo non è una meta ma un'inizio: l'inizio di una nuova stagione motociclistica...quella turistica.
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